Udire e Ascoltare per Vivere

L'UDITO DEL TUO BAMBINO

Gli esseri umani sono dotati di cinque sensi, attraverso i quali entrano in contatto con il mondo. Il bambino nasce con una mente aperta e pronta a ricevere, proprio attraverso di essi, le informazioni su ciò che lo circonda. Più informazioni elabora la mente, meglio il bambino riesce a capire e a partecipare al mondo circostante. I sensi sono i nostri strumenti più preziosi per apprendere e comunicare.

Il senso dell'udito è fondamentale per lo sviluppo della parola e del linguaggio, per questo è importante identificare prima possibile una perdita uditiva. Fornendo subito la giusta amplificazione, si possono evitare ritardi significativi.

Accorgersi che il proprio bambino soffre di una perdita uditiva può essere un peso enorme per un genitore.
Ci sono così tante informazioni da acquisire, tante domande da fare e molte decisioni da prendere.
Accanto a questi aspetti pratici, bisogna affrontare gli aspetti legati alla sfera emotiva.

La famiglia è per il bambino una parte fondamentale dell'equipe che, insieme agli insegnanti, al logopedista, all'audioprotesista ed medico, deve offrirgli il giusto sostegno.


IL NORMALE SVILUPPO DELL'UDITO

Definire "normale" lo sviluppo di un essere umano è molto difficile, perché ciascuno di noi cresce ad un ritmo ed in un modo molto personali.

A questo proposito, abbiamo compilato uno schema delle fasi generali dello sviluppo uditivo, ma desideriamo sottolineare che la cosa importante da sorvegliare è il naturale passaggio del bambino da una fase all'altra, piuttosto che il raggiungimento di una certa fase ad una data età.


LE TAPPE DELLO SVILUPPO UDITIVO

Stimolazione prenatale

Il feto umano possiede un udito rudimentale già dalla 20 settimana di gestazione, che continua a svilupparsi e a maturare durante il resto della gravidanza. Il feto è in grado di udire i suoni esterni al corpo materno, anche se percepisce meglio i suoni gravi dei suoni acuti.


0-4 mesi

Trasale con i suoni forti o improvvisi. Inizia a localizzare la provenienza dei suoni con gli occhi o con il movimento del capo.


3-6 mesi

Mostra interesse per i diversi suoni. Sperimenta i suoni che riesce a produrre. Sembra riconoscere le voci dei famigliari.


6-12 mesi

Comincia la lallazione. Inizia a comprendere parole semplici come "mamma" e "pappa" ed ad eseguire semplici ordini.


12-18 mesi

Alcune parole diventano distinguibili. Può usare 20 parole e capirne circa 50.


2 anni

Riesce a formulare semplici frasi utilizzando circa 200-300 parole. Ama che gli si legga e riesce ad identificare e a dare un nome alle immagini dei libri.


3-4 anni

Utilizza parole e frasi per esprimere bisogni, domande e sentimenti. Il vocabolario, la pronuncia e la comprensione migliorano sostanzialmente in questi anni.


LA PERDITA UDITIVA

Quando una parte del percorso del suono attraverso il sistema uditivo subisce un danno, può venire compromessa la nostra capacità di percepire i suoni. La maggior parte dei difetti che non possono essere curati farmacologicamente o chirurgicamente possono ottenere grandi vantaggi dall'ausilio degli apparecchi acustici.

Esistono alcuni fattori in grado modificare le conseguenze della perdita uditiva sul corretto sviluppo del bambino. Il bambino affetto da ipoacusia congenita corre un rischio maggiore di ritardo dello sviluppo dell'ascolto e del linguaggio rispetto a chi acquisisce una perdita uditiva quando il linguaggio è già sviluppato.

Il grado di perdita uditiva ha anch'esso la sua importanza: maggiore è il livello di ipoacusia e maggiore sarà il suo effetto sullo sviluppo dell'individuo. L'importante è diagnosticare e trattare presto la perdita uditiva. Diversi studi hanno dimostrato che i bambini ipoacusici possono sviluppare abilità linguistiche simili ai bambini normoudenti quando l'apparecchio acustico viene applicato prima dei 6 mesi di età.


SEGNALI DI UNA PERDITA UDITIVA

Spesso i bambini ipoacusici imparano a compensare la mancanza di segnali uditivi con una maggiore sensibilità alle altre informazioni ambientali, come per esempio i cambiamenti di luce di una porta che si apre o si chiude, la vibrazione del pavimento e lo spostamento d'aria. Per questo motivo, le loro reazioni sembrano quasi normali e ciò rende difficile accorgersi della presenza di ipoacusia.

Il modo migliore per testare al più presto la capacità uditiva del bambino è il programma di screening neonatale, ma in sua assenza è il genitore ad accorgersi di una possibile perdita uditiva.

Abbiamo formulato un elenco di fattori che, nel comportamento del bambino, possono indicare l'esistenza di difficoltà uditive. I bambini crescono secondo un loro ritmo individuale e sebbene nessuno di questi segnali possa essere considerato come un indicatore certo di un problema, alcuni di questi possono comunque rivelare che il tuo bambino sta perdendo importanti informazioni uditive.


SINTOMI DI PERDITA UDITIVA

  • Il bimbo non sussulta ai suoni forti.
  • Non è in grado di localizzare la sorgente dei suoni girando ad esempio la testa verso la persona che parla. I bambini normoudenti generalmente cercano e localizzano la sorgente sonora intorno all'età di 5-6 mesi.
  • ln genere il bambino ha bisogno di livelli sonori molto elevati per reagire. Si siede troppo vicino alla televisione, alza il volume e spesso chiede "Cosa?", inoltre non risponde quando viene chiamato.
  • Toccarsi o tirarsi spesso uno o entrambi gli orecchi indica un senso di pressione o la presenza di infezione nell'orecchio.
  • La lallazione cessa o si modifica in toni o grida più acute intorno all'età di 6-8 mesi.
  • Il bimbo manifesta l'assenza di una risposta normale ai suoni e verso i 6 mesi non risponde ancora al suo nome.
  • L'assenza della lallazione impedisce l'evoluzione di segnali vocali riconoscibili e dello sviluppo della parola verso il secondo anno di età.
  • Il bambino, nel primo anno di vita, non reagisce a semplici compiti come "Porta la palla al papà", a meno che non guardi direttamente chi parla o ne veda i movimenti.
  • Il bambino tende a ritirarsi dal contatto sociale e ad agire in maniera aggressiva. Questo può essere un segnale della frustrazione che prova per i costanti equivoci causati dalla sua ipoacusia.
  • Il bambino fraintende spesso le indicazioni verbali che gli vengono date.

Se hai notato anche una sola di queste situazioni rivolgiti con fiducia al nostro centro, ti sapremo consigliare il percorso più indicato per individuare e risolvere la situazione uditiva del tuo bambino. Il nostro centro è tra i più affermati in Italia per l’applicazione protesica infantile.
Da noi potrai trovare tutte le soluzioni, dagli apparecchi acustici alle protesi impiantabili agli impianti cocleari.

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